Airbnb.org stringe una partnership con la Fondazione Meyer di Firenze per offrire alloggi gratuiti alle famiglie in mobilità sanitaria
Punti Chiave
- Solo nel 2025, l’ospedale Meyer ha accolto oltre 85.000 pazienti provenienti da fuori Toscana
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- Solo nel 2025, l’ospedale Meyer ha accolto oltre 85.000 pazienti provenienti da fuori Toscana
Airbnb.org, l’organizzazione non profit fondata da Airbnb che offre alloggi temporanei gratuiti in situazioni di crisi, estende alla città di Firenze il programma dedicato alle famiglie costrette a spostarsi per motivi sanitari, siglando una collaborazione con la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Anna Meyer.
Attraverso il contributo di Airbnb.org, sarà possibile prenotare gratuitamente alloggi in prossimità dell’ospedale tramite la piattaforma Airbnb, contribuendo a ridurre l’impatto economico, organizzativo ed emotivo dei percorsi di cura.
L’accordo si aggiunge alle partnership siglate da Airbnb.org con altre dieci organizzazioni no profit italiane impegnate ad offrire ospitalità gratuita a pazienti e caregiver coinvolti in percorsi di cura lontano da casa. Nel caso del Meyer, si tratta della concessione di un credito utilizzabile per prenotazioni sul portale. Il servizio è garantito e sostenuto dalla Fondazione Meyer e gestito in piena sinergia con l’ospedale e il suo servizio di assistenza sociale.
Dal 2020, Airbnb.org ha garantito oltre 1,6 milioni di notti gratuite a più di 250.000 persone in tutto il mondo, tra cui sfollati a causa di calamità naturali e famiglie in viaggio per ricevere cure mediche.
“Siamo orgogliosi di portare in Italia il programma sulla mobilità sanitaria di Airbnb.org, per rendere più semplice e accessibile, per le famiglie italiane, recarsi a Firenze per ricevere cure mediche. Contribuire al benessere delle famiglie in tutta Italia è una priorità e speriamo di continuare ad ampliare questo programma coinvolgendo sempre più partner locali”, ha dichiarato Christoph Gorder, direttore esecutivo di Airbnb.org.
“Questo accordo consente di ampliare il servizio di accoglienza delle famiglie del Meyer, garantito e sostenuto dalla nostra Fondazione e svolto in piena sinergia con l’ospedale e il suo servizio di assistenza sociale. Sempre più famiglie arrivano al Meyer da tutta Italia e poter garantire, accanto alle cure sanitarie, un’accoglienza per quelle più bisognose è un elemento di aiuto fondamentale. Per questo siamo grati ad Airbnb per questo contributo”, ha dichiarato Marco Carrai, Presidente di Fondazione Meyer
La mobilità sanitaria a Firenze e in Toscana
A Firenze, l’AOU Meyer IRCSS ha accolto, solo nel 2025, oltre 85.000 pazienti provenienti da fuori Toscana e arrivati da ogni parte d’Italia: il 36% proviene dalle regioni del Centro, il 28% dal Sud e Isole, mentre dal Nord è giunto il 26% dei pazienti. Una buona parte – il 10% – proviene dall’estero.
Un fenomeno che si inserisce in un quadro più ampio: secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria interregionale, la Toscana si colloca al quinto posto in Italia per capacità di attrazione del proprio sistema sanitario, concentrando il 6,4% della mobilità sanitaria in Italia.
Su tutto il territorio nazionale, ogni anno circa 1 milione di pazienti (l’8,8% dei ricoveri totali) è costretto a lasciare la propria comunità per ricevere cure adeguate. Nel 79% dei casi questi pazienti sono accompagnati da almeno un caregiver, con oltre 1,3 milioni di persone che devono trasferirsi temporaneamente, spesso in condizioni di salute fragili.
Attraverso la comunità di host di Airbnb diffusa a livello globale, Airbnb.org offre alloggi a persone colpite da situazioni di emergenza. Secondo un sondaggio condotto a livello europeo e commissionato da Airbnb, oltre 8 europei su 10 hanno avuto la necessità di ricorrere a un alloggio temporaneo a causa di situazioni di trasferimento forzato. Inoltre, il 23% degli intervistati ha dichiarato di averne usufruito per accedere a cure mediche. Grazie alla sua piattaforma, Airbnb contribuisce a fornire un’infrastruttura fondamentale per l’accoglienza in emergenza, offrendo soluzioni abitative flessibili proprio nei momenti di maggiore difficoltà.