Benvenuti a Civezzano (Trentino Alto-Adige): la storia dell’host Elisa

“Volevo mantenere vivo il ricordo di mia zia Elena e della sua mansarda a Civezzano, dove tra i boschi del Monte Calisio e la quiete del Trentino è nata una bella storia di donne che si sono supportate attraverso piccoli gesti e relazioni sincere” – Elisa, host Airbnb

Cresciuta a Civezzano, Elisa è tornata nel suo paese d’origine con le sue due figlie dopo aver vissuto per quindici anni a Rovereto. La sua avventura come host nasce da un legame affettivo profondo: la mansarda che oggi affitta su Airbnb apparteneva a sua zia Elena, una figura che ha fatto da figura materna a lei e da nonna alle sue figlie dopo la scomparsa prematura di sua madre. Dopo la perdita della zia, Elisa ha scelto di non chiudere quella casa, ma di renderla accessibile agli altri esattamente come l’aveva lasciata: con i suoi quadri, le foto e i ricordi, permettendo ai viaggiatori di vivere nella stessa bellezza e pace che la zia aveva creato.

Mi piacerebbe che i nostri ospiti qui trovassero un luogo dove fermarsi, respirare profondamente e concedersi il tempo di cui spesso ci si priva. Circondati dal verde, dai suoni della natura e dalla tranquillità che caratterizza Civezzano, spero che possano vivere momenti di autentico relax e portarne un pezzetto a casa con loro”.

L’ospitalità di Elisa si fonda sul rispetto e sulla ricerca di un equilibrio tra calore umano e indipendenza: grazie a un ascensore che porta direttamente all’appartamento, gli ospiti possono godere della massima autonomia. Attraverso Airbnb, Elisa, con l’aiuto delle figlie per la lingua inglese, ha aperto le porte di Civezzano a un pubblico internazionale, accogliendo viaggiatori da Taiwan, dagli Stati Uniti e da tutta Europa. 

Amo conoscere persone nuove e chiacchierare con loro. Gli ospiti che accolgo con Airbnb vengono con uno spirito diverso, mossi dalla volontà di una vera condivisione reciproca.  A volte da un semplice soggiorno nascono rapporti speciali: con una famiglia siciliana, per esempio, è nata una bella amicizia e ormai ci visitiamo regolarmente.” 

Civezzano, pur non essendo una meta turistica di massa, offre un’immersione autentica nella natura del Trentino, con sentieri che si snodano tra i boschi verso il Monte Calisio o il Monte Celva. Il borgo del paese gode di una posizione strategica: in pochi minuti si raggiunge Trento con il suo Duomo e il Castello del Buonconsiglio, ma la vera perla naturalistica è rappresentata dalle vicine Dolomiti, Patrimonio Naturale UNESCO e facilmente accessibili partendo da Civezzano.

La vita della comunità è animata da tradizioni sentite, come la sagra di Santa Maria Assunta celebrata il 15 agosto  nella piazza e nella chiesa omonima, e le vivaci feste organizzate dall’associazione Civeyoung, composta dai giovani di Civezzano. Per chi desidera scoprire i sapori del territorio, Elisa consiglia le eccellenze della Valsugana, dai piccoli frutti come mirtilli e lamponi ai formaggi di malga, suggerendo soste in agriturismi locali come “Allo Stesso Campo”, dove la cucina tradizionale si accompagna a una vista spettacolare sul lago di Caldonazzo.

Civezzano, Trentino (4209 abitanti) A 7 chilometri da Trento e 469 metri d’altitudine lungo l’antica Via Claudia Augusta Altinate, Civezzano guarda dall’alto la piana della Valsugana con il Monte Calisio alle spalle: le sue miniere di galena argentifera, sfruttate nel Medioevo, fornivano l’argento per la zecca di Trento. La Chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta, costruita nella prima metà del Cinquecento è interamente rivestita in pietra rossa e custodisce le fondamenta di due precedenti chiese risalenti al V e all’VIII-X secolo. Nel 1885, nei campi in località al Foss, due contadini scoprirono una necropoli longobarda: la tomba del principe conteneva un corredo di eccezionale ricchezza, oggi conservato al Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck.