Benvenuti a Guardea (Umbria): la storia dell’host Madi
“A vent’anni sono partita per studiare all’estero, dove ho trascorso più di una ventina d’anni fra Canada e Stati Uniti. Tornata in Italia con tanta voglia di mettere radici, per puro caso ho visto una foto di uno splendido tramonto a Guardea in cui si scorgeva un piccolo rudere e ho subito pensato «Io le mie radici le metto qui» e così ho fatto!”- Madi, host Airbnb.
Dopo aver lavorato alla Yale University e per diverse ambasciate, Madi ha scelto di cambiare vita. Affascinata da un rudere umbro, si è lanciata in una ristrutturazione complessa, trasformandolo nel suo progetto di ospitalità con Airbnb. Oggi, dedica il suo tempo all’accoglienza, diventando così ambasciatrice di Guardea e connettendo i viaggiatori internazionali con l’anima autentica del borgo.

“Gli ospiti a Guardea vivono un’Italia vera, non da cartolina: ho costruito una rete locale solida che mi permette di condividere la pace e la bellezza che ho trovato in questi luoghi e di offrire esperienze autentiche come la pasta fatta in casa e la pizza cotta nel forno a legna o i massaggi sotto gli olivi”.
L’ospitalità di Madi ha creato un impatto profondo sulla comunità locale: ben 12 persone, dopo aver soggiornato da lei, hanno deciso di acquistare casa nei dintorni. Grazie alla sua capacità di fare rete, coinvolge artigiani, macellai e cuoche locali, aprendo il borgo e il suo cuore al mondo. Tra i ricordi più cari, Madi conserva l’emozione di una ospite inglese che immersa nella natura della sua villa, ha censito il canto di 16 specie di uccelli, e ancora, il dono di un’altra ospite: un acquerello del salotto che è diventato la cartolina di benvenuto per i nuovi arrivati. L’atmosfera intima ha reso la sua casa teatro di momenti indimenticabili: Madi ha, infatti, ospitato un romantico fidanzamento e due matrimoni, tra cui una cerimonia in cui ha fatto le veci della wedding planner, coordinando chef, fioristi e fotografi locali.
Il territorio di Guardea offre una natura incontaminata e una vista panoramica sul lago di Alviano, riserva del WWF a protezione degli uccelli migratori. Qui si trovano anche luoghi carichi di misticismo: l’eremo di Santa Illuminata, con la grotta in cui la tradizione vuole che San Francesco si ritirasse a dormire e dove si dice abbia scritto il Cantico delle Creature, e la chiesa Camaldolese del Mille. Il borgo vanta, inoltre, un affascinante castello dalla storia singolare: appartenne a Jimmy Savo, immigrato pugliese diventato celebre a Broadway e regista dei film di Stanlio e Ollio. Savo, che amava tanto questo luogo, ricevette il castello in dote dalla moglie e vi è oggi sepolto. Il paesaggio che circonda Guardea è modellato dall’Arte dei muretti a secco, un saper fare che l’UNESCO ha inserito nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale e che caratterizza le colline umbre, solcate qua e là dai Calanchi, suggestive formazioni argillose tipiche di questo territorio.
La vita del borgo di Guardea è animata da tradizioni autentiche come la sagra degli gnocchi, un evento che richiama migliaia di visitatori, e quella del cinghiale. Madi invita i suoi ospiti a immergersi nei ritmi rurali, offrendo la possibilità di partecipare alla raccolta nel suo uliveto di 200 piante e di assaggiare l’olio appena uscito dal frantoio. L’attenzione di Madi per i suoi ospiti si spinge fino ai dettagli più personali: come quella volta in cui, notando dal passaporto il sessantesimo compleanno di una signora, le ha organizzato una sorpresa speciale mandandole una persona di fiducia a preparare la pasta fatta a mano e a cucinarle la cena, accompagnando il gesto con un piccolo dono per farla sentire davvero a casa in un giorno così importante.
| Guardea, Umbria (1728 abitanti) A 387 metri d’altitudine nella provincia di Terni, Guardea deve il proprio nome alla posizione dominante sul paesaggio circostante e affaccia a ovest sulle anse del Tevere. Il borgo nasce nel X secolo come castello dei conti Uffreduzzi, poi passato agli Alviano che lo trasformarono in fortezza e punto di esazione di pedaggi lungo la via tiberina. L’elemento identitario più radicato è l’olivo: la Cooperativa Oleificio Guardea, attiva dal 1953, produce un extravergine biologico a denominazione DOP Umbria che esprime le cultivar locali con sentori amari e piccanti tipici dell’area orvietana. Il territorio è attraversato dal fiume Tevere, le cui acque formano il lago di Alviano, uno specchio d’acqua che si estende tra Umbria e Lazio e che ospita la Riserva Naturale del WWF, rifugio prezioso per numerose specie di uccelli migratori. Guardea fa parte inoltre del percorso dei Borghi Silenti, un itinerario che collega piccoli centri medievali dell’Umbria meridionale, accomunati dalla quiete, dalla bellezza autentica e da un ritmo di vita lontano dal turismo di massa. |