Benvenuti a Montallegro (Sicilia): la storia dell’host Adriano
“Dopo la scomparsa di mio nonno, l’azienda di famiglia si è fermata, ma quella casa a Bovo Marina, la frazione di Montallegro che affaccia sul mare, è rimasta il cuore della famiglia: era il luogo dove, solitamente dispersi tra città e paesi diversi, ci riunivamo per stare insieme a mia nonna. Per il suo amore, con i miei genitori abbiamo ristrutturato la casa di campagna, recuperando anche i terreni che i miei nonni coltivavano. Dopo la sua scomparsa, quel gesto è diventato qualcosa di più profondo: un luogo dove la famiglia può ancora ritrovarsi. Oggi apro le porte di Villa Giulia al mondo, per far vivere a chi passa di qui l’autentica atmosfera della Sicilia a passo lento.” – Adriano, host Airbnb
Dopo aver vissuto per diversi anni in Inghilterra lavorando come musicista e nel marketing, Adriano ha scelto di tornare alle proprie radici a Montallegro, in Sicilia, e di mantenere vivo il ricordo dei nonni recuperando la loro azienda agricola. Il progetto ruota attorno a Villa Giulia, un nome che non indica uno sfarzo architettonico, ma il profondo valore affettivo che la famiglia attribuiva a quel podere, un tempo animato da vigneti, mandorleti e greggi. Adriano ha ristrutturato la casa per trasformarla in un luogo di accoglienza, diventando un host che gestisce personalmente ogni aspetto del soggiorno, dalla cura dei terreni circostanti all’accoglienza dei viaggiatori.
L’ospitalità di Adriano è strettamente legata alla terra e alla sostenibilità: oltre ad occuparsi dei suoi terreni agricoli, ha avviato un progetto di conservazione di piante mediterranee, creando un piccolo santuario per la fauna locale in un territorio spesso minacciato dagli incendi. Qui gli ospiti non sono solo spettatori, ma possono partecipare attivamente seminando una pianta e lasciando, così, una memoria viva del loro passaggio, offrendo un’occasione per restare in contatto nel tempo. Adriano ama anche condividere i segreti della cultura locale attraverso esperienze pratiche. Insieme alla madre, accoglie ospiti provenienti da ogni parte del mondo e insegna loro l’arte di preparare il pane, la pizza e la pasta fresca, tramandando tradizioni, sapori e gesti autentici della cucina del territorio.

“Gli ospiti si entusiasmano perché spesso vengono da realtà dove non sanno nemmeno come cresca una pianta, un frutto o gli usi delle diverse piante mediterranee. Succede ad esempio con la mandorla: sono abituati a trovarla già sgusciata al supermercato, ma quando vedono il guscio e capiscono tutto il lavoro che c’è dietro, restano davvero sorpresi”.
Situato lungo la cosiddetta “Costa del Mito“, Montallegro gode di una posizione strategica tra riserve naturali come Torre Salsa e importanti siti storici. In meno di mezz’ora è possibile raggiungere la Valle dei Templi di Agrigento, uno dei tesori più iconici della Sicilia, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’eccezionale conservazione dei suoi templi dorici. Adriano agisce come una guida per i suoi ospiti, accompagnandoli in escursioni a piedi o in bici per scoprire luoghi meno noti, come i ruderi del borgo antico di Monte Suso, primitivo abitato medievale nato in posizione difensiva contro le incursioni dal mare e successivamente abbandonato per la scarsità d’acqua, o aiutandoli a scorgere specie rare come il falco pellegrino.
La vita a Villa Giulia segue il ritmo delle stagioni: Adriano accoglie i visitatori con prodotti del campo, dalle granite di limoni e gelsi in estate all’olio extravergine d’oliva e alle mandorle prodotte direttamente nell’azienda. Per lui, fare l’host su Airbnb è un modo per valorizzare l’identità del territorio, promuovendo una forma di turismo basata sulla qualità e sul rispetto delle tradizioni locali, affinché ogni viaggiatore possa tornare a casa con un sorriso pensando alla Sicilia.
| Montallegro, Sicilia (2357 abitanti) Nella Sicilia sud-occidentale, in provincia di Agrigento, sorge su una collina litoranea a circa 100 metri di altitudine, tra l’entroterra agrigentino e il Mediterraneo. La sua identità è profondamente agricola: uliveti, mandorleti e vigneti modellano un paesaggio che degrada verso la costa e le aree naturalistiche del Lago Gorgo. Nel centro abitato spicca la chiesa di Santa Maria delle Catene, edificio seicentesco legato alla rifondazione del borgo dopo l’abbandono dell’antico insediamento sul Monte Suso. La memoria collettiva si rinnova ogni 6 novembre nella festa patronale di San Leonardo, con celebrazioni religiose che coinvolgono l’intera comunità. Tra i prodotti più rappresentativi del territorio figura l’olio extravergine d’oliva, espressione di una tradizione agricola ancora vitale. |