Benvenuti a Pettorano del Gizio (Abruzzo): la storia di Serena

Nel cuore dell’Abruzzo, tra montagne e silenzi, è incastonato Pettorano sul Gizio, un piccolo borgo in cui il tempo sembra essere rimasto sospeso, lasciando spazio a una dimensione più intima della vita quotidiana. Serena vive proprio nel centro storico accanto al Castello Cantelmo, una presenza che domina il paesaggio e che racconta secoli di storia. 

Dopo gli studi in giurisprudenza a Teramo, ha deciso di tornare, scegliendo di costruire qui la sua quotidianità come agente immobiliare. L’idea di ospitare viaggiatori nasce nel 2020, in un momento di pausa forzata a causa del Covid: parte della sua abitazione, già vissuta e ristrutturata con cura, viene adattata per accogliere gli ospiti. Apre così il suo profilo su Airbnb, scommettendo sulla piattaforma per far conoscere Pettorano a viaggiatori da tutto il mondo.

“La spinta definitiva me l’hanno data dei ragazzi comparsi davanti casa mia. Io ero al piano di sopra, sul balcone, e questi ragazzi portavano delle valigie e stavano cercando il loro Airbnb. Io non avevo ancora aperto, però ci stavo pensando. Una di queste ragazze, vedendomi affacciata al mio balcone con i gerani fioriti dice: ‘Ti prego, dimmi che è questo.’ Mi è sembrato proprio un segno del destino e ho detto ‘vabbè, allora forse posso farlo davvero’ ed e stato così che ho iniziato la mia avventura con Airbnb .”

Serena ha cercato di mantenere l’anima originaria della casa: pavimenti e materiali antichi, mobili recuperati, dettagli personali, come i libri che raccontano la sua passione per il fantasy e il giallo. Uno degli elementi più caratteristici della casa è la parete di roccia, direttamente legata al Castello del paese. Il territorio intorno è interamente immerso in un contesto naturale protetto, dove le montagne circondano il paese.

“Il borgo stesso si trova nella riserva naturale: è un caso unico, perché di solito i centri abitati si trovano fuori dalle aree protette, invece questo borghetto rientra proprio all’interno. È circondato dalle montagne, tutto verde. Da lontano si vede il Gran Sasso e siamo su uno spuntone di pietra da cui guardiamo la Valle Peligna. Dal balcone posso vedere i caprioli e i cervi, e qualcuno di loro ogni tanto passeggia quasi dentro il paese”.

Serena si occupa personalmente dell’accoglienza e segue ogni dettaglio con attenzione: dalla pulizia alla preparazione degli spazi, fino ai piccoli gesti che rendono il soggiorno più caldo e personale.

Grazie ad Airbnb, Serena riesce a raggiungere viaggiatori che non avrebbero mai trovato Pettorano attraverso i canali tradizionali: molti americani di origine italiana, europei in cerca di borghi autentici lontani dai percorsi battuti, ma anche semplici curiosi attratti da un Abruzzo meno conosciuto, fatto di paesi piccoli e storie locali. Alcuni si spingono fino alle Faggete Vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Nel tempo, Serena ha vissuto incontri che le sono rimasti impressi: viaggiatori che hanno lasciato piccoli regali prima di partire, oppure la scelta spontanea di prendersi cura del cane di alcuni ospiti per permettere loro di vivere la giornata senza pensieri. Serena li accompagna spesso nella scoperta del territorio, suggerendo ristoranti, trattorie e luoghi autentici dove assaporare la cucina locale e ritrovare la semplicità. 

Quello che Serena offre non è solo un posto dove dormire. È un’introduzione a un mondo che esiste ancora – e che, grazie ad Airbnb, non ha più bisogno di restare segreto.

Pettorano sul Gizio, Abruzzo (1280 abitanti). Arroccato su uno sperone calcareo tra il fiume Gizio e il torrente Riaccio, a poca distanza da Sulmona, Pettorano sul Gizio è uno dei borghi più belli d’Italia e uno dei rari casi in cui il centro storico ricade interamente dentro una riserva naturale regionale. La Riserva del Monte Genzana e Alto Gizio si estende per oltre tremila ettari ed è corridoio ecologico tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e quello della Majella, dove si possono avvistare orsi, lupi e caprioli. Il Castello Cantelmo, eretto nell’XI secolo e recentemente restaurato, domina il borgo con la sua torre a base pentagonale. Chi arriva in inverno trova la Transiberiana d’Italia, la ferrovia Sulmona-Isernia, e se capita nel momento giusto, la Sagra della Polenta Rognosa: un piatto che richiede un’ora di mescolatura e racconta secoli di vita nei boschi.