Benvenuti a Vicalvi (Lazio): la storia dell’host Monica

Tra le strade di pietra di Vicalvi, piccolo borgo medievale della Valle di Comino, prende forma la storia di Monica che ha scelto di restituire vita a una casa antica trasformandola in un luogo di accoglienza e condivisione.

La casa appartiene alla famiglia del marito da circa trecento anni e si trova sotto le mura di un castello dell’anno Mille, tanto che una parte delle antiche mura attraversa ancora il giardino. Quando decisero di ristrutturarla, non pensavano subito di aprire una struttura ricettiva, ma semplicemente di salvare un luogo che meritava di continuare a esistere. Da lì è iniziato un percorso che negli anni, anche grazie ad Airbnb, ha contribuito a riportare attenzione sul borgo e sul territorio circostante.

“Prima di dedicarmi all’ospitalità lavoravo come assistente odontoiatrica. Quattordici anni fa, con l’arrivo della mia quarta figlia, ho scelto di lasciare il lavoro, ma non volevo fermarmi del tutto. La casa di famiglia e il legame profondo con questo territorio sono diventati così il punto di partenza per costruire qualcosa di mio.”

Oggi si occupa di ogni aspetto dell’ospitalità: dalla gestione delle prenotazioni alla cura degli ambienti, fino all’accoglienza degli ospiti, che arrivano da ogni parte del mondo, in particolare dagli Stati Uniti, tutti attratti da una dimensione più lenta e autentica. Tanti lasciano piccoli ricordi prima di partire, come un biglietto scritto a mano, un mazzo di fiori, una pianta o un oggetto scelto pensando alla casa. Segni semplici che per Monica raccontano il valore umano di questo lavoro.

L’accoglienza non è mai impersonale, e spesso si trasforma in una lunga conversazione tra storie del borgo, racconti sulle attività tipiche.

“Racconto il paese, porto gli ospiti nel tour delle erbe aromatiche autoctone che raccolgo in montagna, gli faccio sentire gli odori della mia terra e, spesso in estate, preparo un tè alla menta come benvenuto”

La Valle di Comino emerge come un territorio ancora profondamente genuino: una terra fatta di abbazie, castelli, sentieri, laghi sorgivi e paesi che conservano tradizioni vive. Dai vicoli medievali di Vicalvi alla cascata di Isola del Liri, unica nel suo genere perché attraversa il centro storico, fino ai borghi ai piedi del Parco Nazionale d’Abruzzo: ogni luogo viene raccontato come parte di una storia collettiva da condividere. Qui sopravvivono ancora tradizioni legate alla cultura contadina e pastorale della transumanza, riconosciuta Patrimonio Immateriale UNESCO nel 2019, mentre poco distante, ad Arpino, si svolge la storica Corsa con la Cannata, entrata nel registro UNESCO delle buone pratiche culturali nel 2022.

Con Airbnb, Monica racconta un luogo lontano dai circuiti turistici e porta alla luce un intero territorio fatto di storie, relazioni e autenticità: 

Senza Airbnb, chi avrebbe mai saputo che in quell’angolo remoto della Ciociaria c’era quella casa? È stato un faro su una valle bellissima e sconosciuta”.

Vicalvi, Lazio (717 abitanti). Nel cuore della Valle di Comino, sul versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Vicalvi deve il suo nome a Vicus Albus, legato al termine indoeuropeo alb (“monte”). Le origini del borgo risalgono al Medioevo e all’arrivo dei Longobardi. Il centro storico è dominato dal Castello di Vicalvi, una fortificazione rielaborata in epoca normanno-angioina e ampliata nei secoli dai D’Aquino e dai Cantelmo. La struttura conserva ancora doppia cinta muraria, torri quadrangolari e panoramici camminamenti affacciati sulla Valle di Comino. Secondo la tradizione, durante le guerre d’Italia vi trovarono rifugio le truppe di Carlo V impegnate contro Francesco I di Francia. Nel borgo si trovano la chiesa dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista e il Convento di San Francesco, legato al passaggio del santo verso Montecassino. Poco distanti sorgono il Lago di Posta Fibreno, Arpino e l’Abbazia di Montecassino.