Benvenuti ad Ornavasso (Piemonte): la storia dell’host Alida

“Mi piace quando gli ospiti scoprono che a Ornavasso non c’è solo un posto di passaggio dove dormire, ma un paese da vivere davvero.”

Tra il Lago Maggiore e le Valli dell’Ossola si trova Ornavasso, un piccolo centro ai piedi della montagna, legato alla cultura walser, alle cave di marmo e a una rete di sentieri che unisce boschi, santuari e panorami sui laghi. È qui che Alida ha scelto di vivere  – e di accogliere il mondo, grazie ad Airbnb. 

Quasi 42 anni, una lunga esperienza nel turismo e due bambini, Alida ha lavorato tra strutture ricettive e uffici turistici, vivendo anche fuori regione. Alla fine, è sempre tornata qui. Su Airbnb gestisce l’appartamento ricavato dalla prima casa che ha condiviso con il marito: un luogo carico di storia personale, trasformato in un’esperienza autentica per i viaggiatori.

“Io ho due bambini, quindi attualmente sono host e mamma, ed è un lavoro veramente meraviglioso perché riesco davvero a fare tutto: essere presente con i miei bambini e anche lavorare.”

La casa si trova in una corte tranquilla, ha spazi ampi e funzionali, e una piccola libreria dedicata alla storia locale e alle leggende di montagna. Appena fuori, si apre il profilo delle Alpi e la cava da cui proviene il marmo del Duomo di Milano.

Airbnb le ha permesso di portare Ornavasso sulla mappa internazionale. Negli anni ha aperto le porte a viaggiatori dalla Corea del Sud, dalla Nuova Zelanda, dall’Argentina e da molti paesi europei: alcuni si fermano una sola notte, altri restano più a lungo per esplorare la Val d’Ossola o ritrovare le proprie origini familiari. Alida gestisce personalmente ogni parte dell’accoglienza e cerca sempre di ricevere gli ospiti di persona, perché vuole conoscere chi arriva, raccontare qualcosa del territorio, consigliare percorsi e luoghi meno conosciuti.

L’ospitalità passa attraverso piccoli gesti concreti: una proposta per la colazione, miele locale, una bottiglia di vino oppure, durante l’estate, le verdure dell’orto di famiglia. In aggiunta, mappe, consigli pratici, indicazioni su ristoranti, piste ciclabili e passeggiate tra laghi e montagne.

Molti arrivano pensando di visitare soprattutto il Lago Maggiore o il Lago d’Orta, ma Alida ci tiene a far conoscere Ornavasso. Il borgo rappresenta inoltre un punto di partenza ideale per scoprire i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia – Patrimonio Mondiale UNESCO – e per avvicinarsi alla tradizione walser che da secoli caratterizza queste vallate alpine. Suggerisce di percorrere l’antica mulattiera del centro storico, di visitare la casa walser o di salire verso il Santuario della Madonna del Boden, immerso nel silenzio del bosco.

D’inverno, il paese si trasforma grazie alla Grotta di Babbo Natale. “E’ un evento che porta migliaia di persone! Soprattutto famiglie. Si sale con i trenini oppure anche a piedi, si fa un percorso in natura con giochi, giostre, c’è uno spazio dedicato a mangiare pietanze locali e ci sono gli spettacoli con gli elfi. Poi si percorre il tunnel della cava di marmo e nel salone c’è Babbo Natale”.

Per Alida, fare l’host su Airbnb è un lavoro intenso e continuo, ma anche un modo per restare vicina ai figli e condividere il proprio territorio con chi viene da lontano. Un invito a rallentare e a scoprire un luogo che spesso resta fuori dagli itinerari più battuti – ma che, una volta trovato, difficilmente si dimentica.

Ornavasso, Piemonte (3310 abitanti) Alla confluenza della Valpelline con la Val d’Ossola, a pochi chilometri dal Lago Maggiore, Ornavasso custodisce la storia stratificata di un borgo che era il più meridionale insediamento Walser dell’Ossola. Il Santuario della Madonna del Boden, fondato nel 1530 secondo la leggenda da una pastorella locale, conserva 1.147 ex voto di cui il quaranta per cento anteriori al Novecento — una raccolta che è anche un archivio di devozione popolare e di storia locale. Il Sentiero delle Trincee e il Cammino della Linea Cadorna offrono percorsi panoramici tra storia militare e natura alpina, con viste sulla Val d’Ossola e sul lago. Il museo parrocchiale custodisce sculture e dipinti dal XIV al XVIII secolo; il Lago di Mergozzo, tra le acque più pulite d’Europa, è a dieci minuti.