In vacanza senza telefono: “disconnettersi è stato più facile del previsto”

Da Airbnb ·

Punti Chiave

  • Voce ai protagonisti di "In vacanza, per davvero": selezionati tra 8.600 candidature per una settimana senza schermi in una masseria del Salento
  • Anche tra gli utenti della piattaforma cresce la voglia di disconnettersi in vacanza: le ricerche Airbnb verso mete dove il Wi-Fi non è sempre garantito sono aumentate del +20% rispetto al 2025

Punti Chiave

  • Voce ai protagonisti di "In vacanza, per davvero": selezionati tra 8.600 candidature per una settimana senza schermi in una masseria del Salento
  • Anche tra gli utenti della piattaforma cresce la voglia di disconnettersi in vacanza: le ricerche Airbnb verso mete dove il Wi-Fi non è sempre garantito sono aumentate del +20% rispetto al 2025

Cosa succede quando si spegne lo smartphone per un’intera settimana? Airbnb ha provato a scoprirlo con “In vacanza, per davvero”, l’esperienza che ha coinvolto due gruppi di viaggiatori selezionati tra le 8.600 candidature ricevute da tutta Italia.

Sette giorni senza notifiche, social o schermi, trascorsi in una masseria nel cuore del Salento tra pranzi condivisi e chiacchierate. Al rientro, i partecipanti hanno raccontato cosa succede quando il telefono resta davvero in valigia.

A partire sono stati una famiglia altoatesina composta da genitori, figli e cognati con modi diversi di vivere la tecnologia, e un gruppo di amici, oggi trentenni, ma che si conosce dai tempi della maturità. A candidare la prima è stata Elisa, con il desiderio di regalare ai suoi cari una settimana per stare insieme senza telefoni, social e distrazioni: una famiglia affiatata, tra personalità molto diverse, discussioni animate e una passione condivisa per ogni occasione buona per ritrovarsi e festeggiare. Matteo ha invece coinvolto gli amici con cui aveva condiviso, proprio in Salento, il viaggio della maturità: tornare nello stesso angolo d’Italia, anni dopo, questa volta senza smartphone, è sembrato il modo perfetto per aggiungere nuovi ricordi a una storia iniziata allora. 

L’avventura ha regalato fin da subito una sorpresa: disconnettersi per riconnettersi è stato più naturale del previsto. 

A livello mentale, infatti, la sensazione più diffusa tra i partecipanti non è stata l'ansia della disconnessione, ma un inaspettato senso di sollievo: la maggior parte si è descritta come più leggera e più presente, con benefici anche fisici come dormire meglio o sentirsi più energici. Nel gruppo “famiglia” c'è chi giura di non aver mai sentito la mancanza del telefono e chi ha approfittato di questo tempo senza distrazioni per approfondire il legame con la famiglia della compagna. Anche tra gli amici l'assenza di notifiche e social non sembra aver causato FOMO: l'unica cosa che è mancata  è stata l’impossibilità di sentire la voce dei propri cari.  Non stupisce, quindi, che i momenti preferiti siano stati una serata di chiacchiere insieme o un pasto condiviso e che, al rientro, quasi tutti abbiano promesso di cambiare il proprio rapporto con "l'iperconnessione".

Luca Bernardelli, psicologo e divulgatore che studia l’impatto di intelligenze artificiali, realtà virtuali e iperconnessione sul benessere umano, dopo aver analizzato le risposte dei partecipanti ai questionari post soggiorno, ha commentato: "viviamo in una condizione di reperibilità e sollecitazione continua che il nostro sistema nervoso non è progettato per sostenere a lungo, e che spesso non riconosciamo come problema finché non sperimentiamo la sua assenza. In pochi giorni, i partecipanti hanno potuto farlo, imparando a riconoscere quando la tecnologia occupa troppo spazio nella nostra mente, nelle nostre relazioni e nei nostri momenti di riposo. Quello che emerge con chiarezza da questa esperienza è che la capacità di disconnettersi può diventare una nuova forma di neuroprotezione quotidiana, una vera 'life skill': sottrarre dagli schermi alcuni momenti preziosi della nostra giornata, dal sonno ai pasti, dal tempo con le persone care al contatto con la natura, è un investimento misurabile sulla qualità della nostra vita." 

Gli alloggi Airbnb dove il Wi-Fi non è scontato

Anche fuori dalla masseria del Salento, la voglia di disconnettersi sembra farsi strada nelle scelte di viaggio degli italiani: le ricerche Airbnb verso mete dove il Wi-Fi non è sempre garantito sono cresciute del +20% rispetto al 2025, con Milano in testa per origine delle ricerche, davanti a Roma e Firenze, indice che la voglia di cambiare ritmo sembra partire proprio dalle grandi città. Ecco, quindi, una selezione di alloggi Airbnb pensati per staccare… almeno per qualche giorno.

Un rifugio a Monte Isola con vista lago

Nel cuore di Peschiera Maraglio, questo luminoso loft con arredi shabby chic si trova sulla suggestiva Monte Isola, la più grande isola lacustre d'Europa, raggiungibile solo in traghetto e priva di auto. Legno, luce naturale e una splendida terrazza panoramica sul lago d'Iseo creano un'atmosfera intima e rilassata. Qui non serve nessuna connessione: basta il lago, il silenzio del borgo di pescatori e un'amaca in giardino per lasciarsi andare del tutto. Spiaggia, negozi e ristoranti restano comunque a pochi passi. 

Link all’alloggio: https://www.airbnb.it/rooms/18015043 

Lo chalet in Ardenno tra le vette della Valtellina 

A 1100 metri, nel cuore della Valtellina, questo chalet curato nei dettagli offre un soggiorno immerso nella natura e nel silenzio. Pietra e legno pregiato, stufa a legna e finiture accoglienti creano un'atmosfera calda e autentica, mentre terrazzo, patio con barbecue e giardino si affacciano sulle Alpi Retiche e Orobiche. Qui il tempo sembra rallentare: non c'è Wi-Fi, e il contesto tranquillo invita a trascorrere le giornate tra escursioni, mountain bike e momenti di relax ammirando il panorama. 

Link all’alloggio: https://www.airbnb.it/rooms/53525140 

Un antico casale immerso nella natura a Firenzuola

A Coniale, frazione di Firenzuola (FI), immerso nella valle del Santerno tra Toscana e Romagna, questo appartamento ricavato da un antico casale del Seicento-Settecento conserva il fascino della struttura originale tra pietra, stufa a legna e ambienti accoglienti. Immerso negli Appennini Tosco-Romagnoli e vicino al fiume Santerno, offre giardino, piazzetta e barbecue, ed è ideale per passeggiate, escursioni e momenti di tranquillità nella natura.

Link all’alloggio: https://www.airbnb.it/rooms/7333089

Una pausa autentica a Roccabruna

A Roccabruna (CN), questa baita su due livelli offre un rifugio tranquillo in un contesto naturale, con cucina, soggiorno e un caratteristico soppalco con posti letto. Il giardino privato invita a godersi la quiete della valle, mentre la posizione consente di partire direttamente alla scoperta dei sentieri e dei paesaggi montani della zona trasformando il soggiorno in una vera pausa dalla routine.

Link all’alloggio: https://www.airbnb.it/rooms/1424598947223059738

Un rifugio settecentesco tra i monti del Friuli

Nel piccolo Borgo Preplans, a Frisanco (PN) , ai piedi delle Dolomiti Friulane, questo appartamento ristrutturato conserva il fascino di un borgo settecentesco tra pietra e legno. Gli interni sono raccolti e accoglienti, con stufa a pellet e affacci sulla vallata e sui prati circostanti. Accessibile solo a piedi, il borgo offre un soggiorno tranquillo e circondato dal verde.

Link all’alloggio: https://www.airbnb.it/rooms/44413017

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