Viaggio in Italia: quattro host di Dimore storiche ADSI si raccontano

Punti Chiave

  • Ippolita, Vittorio, Emilia e Arturo, e Paola e Gionatan raccontano cosa significa essere host di dimore storiche e accogliere persone da tutto il mondo.

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  • Ippolita, Vittorio, Emilia e Arturo, e Paola e Gionatan raccontano cosa significa essere host di dimore storiche e accogliere persone da tutto il mondo.

Dormire tra le mura di un’abbazia cistercense, nelle stanze affrescate affrescate di una villa Settecentesca, all’interno di uno storico edificio dove un tempo veniva prodotto il tabacco o ancora in un antico casolare rurale significa fare un salto nel tempo e nella storia  d’Italia. Ma anche e soprattutto conoscere chi ha scommesso su questi edifici e, tra sfide e gioie, ha donato loro nuova vita. 

In un viaggio che ha fatto tappa in Veneto, Puglia, Abruzzo e Lazio abbiamo conosciuto quattro host della categoria Dimore Storiche e dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, che ci hanno raccontato la loro esperienza e cosa vuol dire per loro accogliere viaggiatori da tutto il mondo in questi edifici così unici.

Ippolita e l’Abbazia di San Giusto, in Lazio

Ippolita, host dell’Abbazia di San Giusto

Nel cuore della Tuscia Viterbese sorge l’Abbazia di San Giusto. Qui Ippolita accoglie da dieci anni i suoi ospiti, che possono soggiornare nella suite arroccata all’interno della torre, nella grande camera con camino che una volta ospitava il dormitorio dei Conversi e nelle altre stanze con una vista mozzafiato sulla vallata del fiume Marta. 

La sua è una lunga storia, iniziata quando Mauro, il padre di Ippolita, ingegnere e medaglia d’oro olimpica di equitazione, scoprì questo luogo durante uno dei  suoi viaggi tra Bologna e Roma, e se ne innamorò. “Quando avevo 12 anni ci portò qui in un agosto caldissimo, dicendo che avrebbe voluto comprarle l’abbazia. Era ridotta a pascolo, in rovina, metà sottoterra e piena di rovi, ma piano piano, in vent’anni, l’abbiamo restaurata completamente – racconta Ippolita. – Fin dall’inizio ci siamo accorti di come fosse un posto troppo bello per tenerlo solo per noi. La bellezza va condivisa!”. www.airbnb.it/rooms/1140515

Vittorio e Mario a Villa Betteloni, in Veneto

Mario Betteloni, host di Villa Betteloni con i figli Francesco e Vittorio

Villa Betteloni è un’antica villa veneta la cui prima costruzione risale alla seconda metà del XIV secolo. Immersa tra i vigneti della Valpolicella,  con i suoi soffitti affrescati,  il giardino all’italiana e tre ettari di vigne coltivate a biologico, era una tempo la residenza dell’architetto e filosofo Guarino Guarini. Nel 1665 venne acquistata dalla famiglia di Vittorio che, dopo una carriera da manager, decise di aprirla all’ospitalità diventandone host e donando così un nuovo futuro alla bellezza ereditata dagli avi.

“Ci ho messo anni a decidermi. Poi ho capito che accogliere i viaggiatori così come raccontare e condividere con loro le storie di questo luogo e della mia famiglia è un’esperienza bellissima. In cinque anni abbiamo ospitato persone provenienti da cinquantacinque paesi diversi! – racconta Vittorio. – Fare l’host è un modo per mantenere un patrimonio tanto fragile quando prezioso. Io l’ho fatto per garantire un futuro a Villa Betteloni e ai miei figli”. www.airbnb.it/rooms/23430056

Emira e Arturo nella Casa del Tabacco, in Puglia

Emira e Arturo, host della Casa del Tabacco

A Vitigliano in Salento, un edificio in cui un tempo veniva prodotto il tabacco, oggi vive una nuova vita grazie ad Arturo ed Emira, che l’hanno trasformata in una residenza unica, valorizzandone la struttura originale – fatta di ampi soffitti voltati e grandi saloni – e aggiungendo i colori del Salento e l’atmosfera della terra di origine di Emira, la Tunisia.

Scoperta nel 2004 durante un seminario di lavoro, gli host se ne sono innamorati e hanno deciso di stabilirsi lì. “Qui nel Salento c’era un’importante produzione di tabacco, che veniva selezionato, essiccato e inscatolato in questi edifici costruiti in pietra leccese – raccontano. – Siamo rimasti molto colpiti dalla maestosità di queste volte così come dalla storia imprenditoriale che qui si era sviluppata. “Facendo l’host – aggiunge Arturo – mi sembra di tornare a quando ero ragazzo, a quando ero io a viaggiare e venivo accolto con calore e competenza da altri padroni di casa in tutto il mondo”. www.airbnb.it/rooms/plus/551709

Paola e Gionatan nel loro Charme in Perillis in Abruzzo

Paola e Gionatan, host della dimora Charme in Perillis

Affacciato sulla valle Peligna nel borgo medioevale abruzzese di San Benedetto in Perillis, spopolato a causa del passare degli anni e dal violento terremoto che ha colpito la regione,  Charme in Perillis è frutto del un sogno “familiare” di Paola e Gionatan. Informatici insieme da 24 anni, erano alla ricerca di un luogo in cui rifugiarsi nei weekend, e mai avrebbero immaginato di lasciare i rispettivi lavori per diventare host a tempo pieno.

 “Ci siamo trovati di fronte a dei ruderi: erano grotte, fienili, vecchie abitazioni di pastori, che abbiamo deciso di ristrutturare rispettando quelle che erano le caratteristiche originali dei luoghi e valorizzando così la storia dell’Abruzzo – raccontano. – Facendo gli host e aprendosi all’ospitalità, il tessuto economico locale si rafforza e possono nascere nuove iniziative imprenditoriali”. www.airbnb.it/rooms/23430056